Area Grecanica

Bova Marina fa parte dell'area geografica denominata "Area Grecanica", nome che definisce le caratteristiche socio-linguistiche e culturali del territorio anticamente appartenuto alla Magna Grecia.
La zona è culla secolare della minoranza linguistica ellenofona di Calabria e ad oggi comprende i comuni di: Bova, Bova Marina, Condofuri, Roghudi, Gallicianò, Roccaforte del Greco.

Bova (RC)

 

Il comune di Bova, nella provincia di Reggio Calabria è considerato il cuore dell'Area Grecanica. Situato alle porte dell'Aspromonte è oggi il centro culturale grecanico per eccellenza. Protagonista di un profondo processo di rinnovamento e rivalutazione detiene le redini culturali dell'intero territorio. Designato del titolo di "Uno dei borghi più belli di Italia" è meta di ondate turistiche in ogni periodo dell'anno. Clicca sulla foto per vedere il video "Sentiero della Civiltà Contadina".

 

Archeoderi

Il parco archeologico di Bova Marina ARCHEODERI è situato in contrada San Pasquale e conseva i resti di un antica Sinagoga Ebraica del IV Secolo d.C. E'la seconda sinagoga più antica rinvenuta in Italia.
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L’ANGOLO DI TERRA PIU’ A SUD DEL SUD

 

Di Pasquale Faenza

Nella fascia più meridionale della Provincia di Reggio Calabria, dove l’Aspromonte degrada verso lo Jonio con le sue innumerevoli pieghe forgiate dal sole rovente, venti di scirocco e piogge stagionali, si preserva una delle più antiche minoranze linguistiche d’Italia, quella dei Greci di Calabria, di cui Bova Marina rappresenta il centro vitale, la porta d’accesso di un microcosmo antropico e naturalistico unico nel suo genere. Adagiata armoniosamente in una delle baie più deliziose dello Jonio tra Capo Spartivento e Capo d’Armi,

Bova Marina è posta a sud del 38° parallelo, a pochi chilometri dall’imbocco dello stretto di Messina. Rivolta silenziosamente verso l’Africa, la cittadina è ubicata al centro del mediterraneo e ne riflette tutte le bellezze e le contraddizioni. Ad oriente guarda alla Grecia, con cui dall’antichità mantiene vivi i rapporti. Con una popolazione residente di circa 4,000 persone, il paese è uno dei più meridionali del continente europeo, un luogo fatto di stridente semplicità, avvolto nella quiete che per secoli ha custodito la sua storia , magicamente percepibile negli sguardi della gente. Sia arrivando da Reggio Calabria che dal capoluogo calabrese si può ammirare l’armonica ubicazione dell’abitato disteso su un’insenatura dai contorni dolcissimi e dominato a levante dal promontorio di San Giovanni d’Avalos.

Sul fianco opposto a fare da quinta i tramonti è invece la presenza viva e imponente di una montagna particolare: l’Etna. Unico è il panorama che è possibile ammirare da questo angolo della terra guardando ad Occidente: da ottobre ad aprile il vulcano d’impone all’orizzonte con la sua cima innevata , annullando la percezione delle distanze come in un miraggio. D’estate poi “u Mungibellu” – come veniva chiamato fino a pochi decenni fa il vulcano – troneggia maestoso tra le nuvole e fumi dai colori cangianti. La sua perenne attività, visibile in ogni ora del giorno, è di notte ancor più suggestiva, dal momento che sulla sommità è possibile scorgere vene di lasca incandescenti che sovrastano le luci di tutta la costa orientale della Sicilia.

Non è da meno la vista del mare, vero protagonista di questo luogo dimora di delfini (Stenelle) e timide tartarughe (Caretta caretta) che non disdegnano le spiagge più isolate di questa costa per depositare le loro uova. Davanti a Bova Marina lo Jonio riflette tutta la sua immensità, dichiarando fin da subito l’estensione della sua piana abissale, la più vasta del Mediterraneo. I suoi 5,000 metri di profondità conferiscono all’orizzonte un colore blu cobalto, mentre il resto delle acque cambia continuamente sfumature di azzurro. Gli scenari che si celano già giardini intervallati da palme lungo esili ed ampie fiumare e sui pendii costellati dalle case coloniche, hanno la magia di trasportare il visitatore in una Calabria inedita.

Seguendo sentieri costeggiati da agavi, bergamotti e gelsomini, o percorrendo stradine trattenute da muri a secco, è possibile osservare la varietà di elementi che contribuiscono a fare di questa terra un luogo indimenticabile. Il paesaggio di Bova Marina non manca di offrire sorprese. Fermandosi durante il cammino non è difficile udire i richiami dei pastori e i continui tintinnii di campane che rivelano la presenza di greggi di pecore che seguono file i capre bellissime. 

Se quello che vi interessa è il sole, il mare, la storia e la natura, Bova Marina rappresenta certamente una destinazione ideale in qualsiasi periodo dell’anno grazie al suo clima temperato. I mesi invernali pur essendo leggermente più freddi, si rivelano un vero paradiso se confrontati con quelli dell’Europa continentale. La primavera si rivela già a Febbraio, con la fioritura dei mandorli, lasciando spazio all’estate alla fine di Maggio.

Fonte: Bova Marina. Storia, arte e natura nella Calabria Greca – Pasquale Faenza.