CUCINA: #arte #condivisione #passione #emozione #terapia Quo Vadis Association for “I Sapori di Melina”

Ebbene si. Cucinare, prima ancora di essere una delle primitive attività che si accostano da secoli al ruolo della donna, madre, moglie, casalinga o single che sia, è un’arte. L’hanno ben capito gli uomini che presto nel tempo si sono avvicinati ad essa, scoprendo anche di essere, nella maggior parte dei casi, abili maestri del mestiere. C’è chi cucina per dovere, per inerzia, per routine, e c’è poi chi lo fa per passione, per amore. E quando questo accade, tutto ciò che viene messo in tavola acquista un gusto diverso, che va aldilà del semplice “riempire lo stomaco”. 

Quando avviene questo passionale imprinting tra l’uomo e la cucina, è tutto un esplodere di sapori, fantasia, sentimenti ed emozioni. Si! La cucina è anche emozione. A tavola tutto può essere mutato. Il cibo diventa un momento di stand-by dal caos quotidiano, oltre che occasione d’ incontrarsi e, spesso, di condividere la gioia di una festa. E se il risultato riempie l’animo di soddisfazione, i preparativi aiutano a lasciare da parte tutto ciò che di negativo si accumula nel tempo. La cucina diventa anche questo: terapia. Dietro di essa si celano intime rivelazioni, come il desiderio di donarsi, di crescere, di sperimentare e sperimentarsi, la voglia di conoscersi e ritrovarsi, di librare se stessi, di dar sfogo alla propria creatività ed immaginazione.

La cucina diventa un vero e proprio linguaggio, comprensibile solo attraverso l’assaggio. Chi può dire di non aver

sentito, almeno una volta nella vita, in un pasto degustato, l’animo della persona che l’ha accuratamente preparato? C’è un po’ di magia in tutto questo. Ed ecco perché è veritiera l’espressione di madre Teresa di Calcutta che recita “non è importante ciò che fai ma quanto amore ci metti nel farlo”, perché tutto questo amore, inevitabilmente, i più lo sentiranno. Quando si pensa ad un laboratorio culinario, di qualunque genere sia, è un po’ a tutto ciò che si fa riferimento. Lo si immagina come un’occasione da offrire agli appassionati per incontrarsi e condividere una grande arte, ma inaspettatamente diventa molto di più.  

Come tutte le cose belle, poi, se condivise, moltiplicano la buona riuscita del risultato. Siamo certi di aver scelto come timoniere di questa nave un gran capitano, una donna che da tempo si distingue per questa sua grande devozione alla sfera culinaria. Carmela Pace - in arte Melina – dopo averci deliziato con le sue creazioni durante i Mercatini di Natale, Pasqua e Primavera Quo Vadis, da quest’anno mensilmente ci accompagnerà in questo dolcissimo viaggio tra nuovi e antichi sapori, e ci porterà al raggiungimento di una consapevolezza: “cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia.” Ebbene si. La cucina si può anche tradurre in versi. Buon viaggio!

 

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